Oggetto: Comunicato Stampa
Destinazione d’uso aree ex Metalmetron
Sempre più ricorrenti sono le voci circa l’intenzione dell’attuale Amministrazione comunale di destinare ad uso commerciale le aree ex Metalmetron, che la precedente Amministrazione Gervasio aveva vincolato ad attività industriali ed artigianali in senso stretto.
Francamente risulta difficile comprendere le motivazioni di tale orientamento, soprattutto nell’ottica della costruzione di un futuro di sviluppo e prosperità per Savona, che non può che trovare attuazione in un giusto equilibrio tra la scommessa turistica appena impostata ed un economia industriale-artigianale, da ridistribuire e ridimensionare rispetto al passato.
In tal senso le aree ex Metalmetron rappresentano l’ultima e unica area industriale ancora a disposizione della città, con grandi potenzialità di una reindustrializzazione efficace, con ricadute positive sia in termini economici sia dal punto di vista occupazionale.
Esiste un piano economico di recupero a fini produttivi delle aree ex Metalmetron, proposto da IPS (società per gli insediamenti produttivi savonesi, che nel suo consiglio di amministrazione vede anche un rappresentante del Comune), che prevede di destinare 4-5 miliardi di vecchie lire di finanziamenti europei per rendere più conveniente economicamente l’acquisto di spazi all’interno di tali aree.
Perché non dar corso a tale operazione? In tal modo verrebbero soddisfatte le richieste di tutti quegli artigiani che non hanno trovato collocazione nelle aree ERG, che hanno da poco iniziato la loro riconversione produttiva, e si incentiverebbe anche l’inserimento di imprenditori esterni, portando valore aggiunto alla città e possibilità di nuovi posti di lavoro. Da questo punto di vista l’intervento Metalmetron si configurerebbe come complementare a quello della zona ERG.
Sulla base di tali riflessioni, il Gruppo Consiliare FI non può che schierarsi a favore del mantenimento dell’attuale destinazione d’uso delle aree ex Metalmetron, preannunciando una ferma opposizione a qualunque proposta di trasformazione commerciale che molto difficilmente può definirsi con insediamenti di grande distribuzione, vista la potenziale sovrapposizione con le analoghe iniziative dei Comuni di Vado e Quiliano, ma, molto più concretamente, potrebbe caratterizzarsi in un tessuto commerciale poco idoneo a rappresentare il necessario volano per esprimere le notevoli potenzialità dell’area.
Il Capogruppo Consiliare FI
Federico Delfino